Best friend
Sono passati otto anni da quando nel 2002 una ragazza entrò nella mia cartoleria di un tempo e mi rimase nel cuore.
Quella ragazza si chiama Anita.
La conobbi così, per caso, quando entrando nel mio piccolo negozietto bianco e arancione, rimase colpita da una borsa di Hello Kitty, articolo che andava molto prima di diventare “troppo modaiolo”..
Facemmo due chiacchere e a pelle eravamo già fatte per essere amiche, grandi amiche.
Dopo qualche ora mi mandò un fax via cellulare chiedendomi se fosse stato possibile avere la borsa anche beige …Bè, ragazzi chi è che nel 2002 mandava fax via cellulare?
Io quella persona così “devo averlo, devo averlo , devo averlo!!!”, molto Becky Bloomwood non potevo lasciarmela scappare.
E così, oggi 30 Marzo 2010 siamo ancora qui, più amiche che mai e abbiamo deciso di iniziare questo blog, rendere partecipi anche voi delle nostre passioni, scoperte e manie.
Magalì
"Ci sono cose che non si possono fare mai, non si sa perché,
e sono forse le più importanti."
Robert Musil
Questa citazione di uno dei miei scrittori preferiti mi ricorda quanto questo blog, pensato da me e Magalì tempo fa e aperto solo da poco, abbia importanza per me.
E' il simbolo di un'unione, capita solo dopo anni.
Voluta, forse da sempre.
Il tutto, ricordo bene, è iniziato nel 2002, a Bologna, con uno sguardo verso un'insegna grande, birichina direi quasi, per il font usato, ma tutto sommato curata, che urlava in un modo delicato: "MAGALI'", ovviamente nero su bianco.
'Ovviamente', perchè Magalì è nero su bianco. E mi insegna ogni giorno ad avere il coraggio di vivere (e non solo indossare come la nostra Gabrielle Chanel amava fare) nero su bianco.
Il negozietto, piccolo ma ricercato, offriva quanto di più introvabile uno volesse scovare in un range di prodotti che spaziavano dal porta bicchieri marocchino al quaderno per le elementari con immagini retrò, a penne con il pennellino "che non trapassa eh" (cit. test.!) ad articoli di H.K., che mai avresti voluto usare tanto era un peccato aprirli o, nel caso dei cerottini a forma di cuore che ho comprato a più riprese, inutili, visto che o ti ferivi con uno spillo (ed ergo non era necessario uno cerotto) o la garzina non avrebbe coperto nemmeno una moneta da un cent.
Senza divagare, ricordo quel nostro incontro proprio per quel fax, spedito dal mio cellulare mentre tornavo verso la mia grigia città.Era di certo un venerdì, quindi.
Non avrei mai pensato che da quel momento in poi, Magalì avrebbe fatto parte dei miei giorni e che le visite, le telefonate, le risate, i giri in motorino per Bologna e i racconti, mi avrebbero tenuta calda e stretta duranti i mesi difficili che seguirono e pure gli anni sì (con qualche pausa come è naturale), tenendomi per mano da lontano, con una gioia di vivere la vita così com'è.
Così, come in un primo tempo non ci aspettavamo da giovani, e così, invece, ora, come vogliamo e pianifichiamo, senza troppe sorprese se le persone attorno ci deludono o ci fanno dire "non ho parole Maghy"-"Awè!".
Ci sono persone, che incontri per caso dopo anni e le ritrovi, in tutti i sensi.
E' il nostro caso.
E mi sento ricca, per questo.
Dopo una pausa per uno "sca**o", come direbbe lei, un giorno, davanti alla mia chiesa preferita - e ora capisco perchè-, sento "Aniiiiiii", mi volto e l'avevo ritrovata!
Succede così.
L'unione, appunto, succede così.
Io mi sono ritrovata più cauta e fredda e lei più vivace, vigorosa e sensibile.
Tuttavia per le cose che vogliamo subito, talvolta bisogna attendere.
Questo blog diventa allora ancora più importante, proprio perchè è stato atteso ha bisogno di impegno e tempo.
E per me, che vivo la quotidianità in funzione di un futuro come voglio, è essenziale come i miei sabati dalla mia amica e da suo padre, come un abbraccio di chi ti capisce.
Perchè è il link a Via Montegrappa, perchè è come sentire in due le stesse cose.
Sembrava impossibile ritagliare un po' di tempo per scrivere il primo post, persino.
Invece le dita corrono sulla tastiera, sincere...
...Sarà che ha inizio oggi, sarà che Magalì ha una creatività generosa e geniale, sarà che la sua voglia di vivere mi fa dimenticare un po' che siamo lontane, sarà che adesso... finalmente, si comincia!
Anita Mari

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